La Foglia e la Spina
cosa succede quando si parte per un viaggio di nozze con una scopa senziente ed una lontra ammaestrata?

riusciranno i nostri eroi?...ehm....
<sembra che qualcuno aspetti si sentire una dichiarazione d'amore...> disse lui, al termine della cerimonia, mentre, da sotto le ciocche di capelli scuri e scomposti osservava la folletta. La fisso a lungo, srutandola con attenzione, per poi agginugere in un soffio: <e chi meglio di voi, Essenza può farlo?>
lei non disse nulla. semplicemente si limitò a boccheggiare, lanciando occhiate imbarazzate agli altri, presenti alla cerimonia. deglutì rumorosamente, cercando di far assumere al visetto smunto una espressione indifferente. l'unica cosa che turbava quella innaturale immobilità era il frullare sconnesso ed intermittente delle ali, unica parte dell'esile corpicino a muoversi, come a tradire l'emozione così ostinatamente repressa.
lui non disse nulla. solo si limitò ad avvicinarsi, sussurrandole qualcosa all'orecchio, per discostarsi subito dopo, come in attesa di una risposta che non sarebbe tardata a venire. Lei si allontanò di scatto, quasi fosse stata colpita da una scossa elettrica, prendendo a fissare la figurina scarna di lui. l'agitazione già mal celata, divenne palpabile: <Con...continuate...io ho già dato la mia risposta, ricordate?> disse schierandosi la voce, cercando ostinatamente di nascondere quelle emozioni che, come a farsi beffa di lei, le scuotevano le ali, spingevano le orecchie a farsi basse, come fossero diventate improvvisamente pesanti.
<il nostro legame è fatto di sole parole...> si ritrovò a dire improvvisamente, un ultimo tentativo di improbabile difesa <come potrei decidere di passare le stagioni a venire con chi come massimo segno di affetto mi ha sfiorato la mano?> si ritrovò a guardare il folletto con sguardo truce, cercando di mascherare dietro l'aggressività e la rabbia quelle emozioni troppo forti, forse per impedir loro di venire a galla, di tradirla.
lui si limitò semplicemente a spalancare gli occhi rossi. chinò il capo con onocuranza, lasciando che sul viso si disegnasse un ghigno innaturalmente tirato. lentamente volse le spalle alla folletta, prendendo ad incamminarsi verso la vegetazione. solo dopo lei si rese conto di quello che effettivamente gli aveva detto, alzò il visetto scuro si scatto, prendendo a fissarlo spaesata, boccheggiando, come senza aria. piano mosse i piedini nudi sul terriccio morbido, dirigendosi a rapidi passi verso di lui.<a....aspettate...>, si limitò a balbettare.
lui si fermò, voltandosi con sapiete noncuranza verso di lei, attendendo immobile le sue parole. <va bene!> si limitò ad agginugere lei, che, ritrovandosi nuovamente al suo fianco aveva ripreso la sua baldanza e nuovamente mostrava quell'espressione arrogante.incrociò le braccia al petto, prendendo a fissarlo con mento leggermente sollevato, le sopracciglia aggrottate. <va bene cosa?> rispose il folletto, iricambiando il suo sguardo con altrettanta alterigia. <cosa vi ho chiesto? di sposarmi per caso?>.
<esatto!> rispose lei, alzando leggermente la voce, già di per se squillante ed acuta.<mi avete chiesto di sposarmi, ed io ho accettato!> <aggiunse tutto d'un fiato, prendendo poi a guardare il folletto con aria sprezzante, quasi gli avesse rivolto il più terribile degl insulti, sfidandolo a reagire.
la reazione non tardò a venire: lentamente lui coprì l'infima distanza che li separava, allungando la mano verde verso il visetto della folletta. lo sfiorò con delicatezza, per poi avvicinarsi con altrettante lentezza. le loro labbra si sfiorarono, fugaci, e di colpo la tensione accumulata in quei mesi si dissolse, lasciando le due creatrine in preda ad emozioni diverse. quel bacio teso si sciolse presto in un abbraccio, lei posò la testa scarmigliata sotto il collo di lui, cingendo con le braccia esili la sua vita, sotto l'attaccatura delle ali.lui fece altrettanto, stringendo la folletta in un abbraccio stranamente affettuoso.

qui invece inauguriamo una sottosezione di disegni...
anche il folletto più acido nasconde in se un cuore teneroso, sopratutto quando è 'nnamorato...
CARINI E COCCOLOSI!

ricomincia la sequela didisegni di Cersei...
i ritratti li metto tutti assieme, non sono tanti, ma almeno non si può dire che in questi mesi sono stata con le mani in mano...

Diciamo che questo è il mio avatar definitivo...sono molto soddisfatta devo dire, sopratutto del fatto che ho imparato ad usare photoshop da sola! mi piacciono sopratutto gli occhi sono venuti grandi abbastanza e non troppo inclinati verso l'alto...diciamo che prima di rimettermi a disegnare un avatar ne passerà di tempo...


Belline anche queste...l'ultima però non l'ho colorata io....per quello va ringraziata kunilla..
come non detto...
si parlava di spine nel cuore no? si parlava della facilità con la quale il mio cuore si ferisce...
bene, non si poteva trovare una sera più indicata allora...
scandaglio spasmodicamente il televideo, alla ricerca di notizie su tommy, e naturalmente non rimango a bocca asciutta. il primo pensiero che mi viene in mente è: come è possibile? come si fa a guardare in faccia una creaturina di appena 18 mesi ed ucciderla? come si fa a far tacere la coscienza in quel momento? possibile che esiste gente che nasca senza?
non lo so.... quando mi trovo di fronte a queste situazioni mi sento come sbalzata di colpo nel mondo, mi sento come presa a schiaffi dalla vita, dalla sua evidenza, dalla sua concretezza e crudità. penso a quanto sono impotente, a quanto è gretta la realtà che mi circonda, e penso che piuttosto che sentire spine nel cuore ogni volta che accendo la radio o la televisione, preferirei chiudermi nel mio guscio, come farebbe un riccio, per concentrarmi suol mio mondo di favola, dove non esistono bambini che muoiono, dove tutto è bello, dove tutto gira nel verso giusto. vorrei non pensare, non sentirmi triste,cancellare sistematicamente il dolore che sento quando qualcosa non va...
però non funziona così, il mondo gira, ed io ci sono dentro, come tutti d'altronde, non posso fingere che la realtà che mi circonda non esista, non posso tapparmi le orecchie per non sentire, per non vedere... quanto sarebbe bello eh?
invece mi tocca prendere le bende, e fasciarmi i cuore ferito, cercando qualcuno che mi dia una mano, perchè le ferite sono grandi, da sola non è facile guarirle, e continuano a sanguinare attraverso gli occhi...
io srotolo metri e metri di bende...nella speranza che qualcuno mi aiuti e che a forza di ferirsi il mio cuore impari a difendersi da solo, o almeno a farsi più resistente....però...mah!
che dire.... è cos' strano riaprire questo blog dopo così tanto tempo...
lo so, sono scostante, alterno periodi di iperattività a periodi di totale pigrizia, sono fatta così però, non c'è nulla da fare...
pensavo di essermene dimenticata sinceramente, pensavo che non mi servisse più di tanto metter i miei pensieri qua sopra, ma in realtà probabilmente mi sbagliavo. Ho sentito la mancanza di questo posto tutto mio, perchè alla fine è così che lo considero, il mio diario aperto a tutti, una sorta di scrigno per i miei pensieri e per le mie emozioni, un posto dove poterli riporre quando la mente ne è satura, per non farli andare perduti. mi sono mancati gli sfoghi messi qua sopra, il semplice esternare le mie emozioni, o meglio, la semplice possibilità di poterlo fare...
bhe, rieccomi qui comunque, tornata come il figliol prodigo a scrivere di me e del mio folletto su questo blog, per togliermi un poco delle spine che con tanta facilità mi si infilano nel cuore
ho cambiato il titolo , "la foglia e la spina" come a sottolineare il lato doppio dei nostri caratteri, mio e di Cersei. anche io sono un poco foglia ed un poco spina, anche se a poco mi serve l'essere pungente. non riesco a mettere al riparo il mio cuore in nessun caso, ed a nulla mi vale avere la punta, nemmeno a difendermi.
che dire allora, ricominciamo, e....buona lettura, per chiunque voglia farlo...
prossimamente i disegni arretrati
"io vi odio primo strigo! vi odio capito?" erano pesanti le parole che uscivano dalle piccole labbra della creaturina, troppo pesanti forse. Era evidente però il suo turbamento, rivelato dai toni esageratamente aggressivi che, da sempre per lei, costituivano l'unica alternativa al dolore, e dal tremito impercettibile che squoteva le ali di insetto, dietro la sua schiena.
Lo strigo non rispose, prese tempo, incapace di guardar in faccia la piccola, così come ciascuno dei presenti. il suo sguardo saettava un poco di qua, un poco di la, senza soffermarsi su nessuno in particolare. anche per lui il turbamento era evidente, come lo era il dolore, ma, altrettanto ovvio, era il suo tentativo di non far fuoriuscire quei sentimenti, di celarli a tutti i suoi colleghi... fu allora che decise, senza dire una parola di aspettare un poco prima di darle spiegazioni, perchè entrambi fossero più lucidi, perchè le emozioni non prendessero troppo il sopravvento...
"rispondetemi Eldorian! dovete rispondermi!" ripeteva a voce più alta l'esserino, incapace di vedere il dolore che attanagliava a che l'elfo. pestò i piedi a terra, strinse i pugnetti macchiati, aprì le ali di scatto facendole vibrare, alzò più la voce...ma a nulla valsero le sue proteste, la decisione era presa, e, nessuno, se la sentiva di parlare di un argomento così triste, in una situazione del genere.
Lui si avviò silenzioso verso la porta dell'antro, senza dire una paroala, mentre nelle orecchie risuaonavano solo gli strilli acuti di lei, chiuse la porta alle sue spalle, mettendo una barriera di legno tra lui e quelle urla quasi fastidiose...
lei si voltò di scatto poi,sparendo nella vegetazione, all ricerca di un equilibrio che difficilmente raggiungerà molto presto...


Questo è per chi dice che Cersei a la faccia piatta schiacciata a padella etc etc etc... tutta invidia! ecco!
Cersei è bellissima....guai a chi dice il contrario capitooo?
"Aspettate primo strigo, ho una cosa per voi..." diceva l'esserino, mentre rapido frullava le ali verso l'elfo, stringendo forte nella piccola mano, un altrettanto piccolo e stropicciato foglietto.
"che cosa è?" rispose lui, stringendo gli occhi curioso, mentre piano allungava la mano verso di lei.
"è il vostro regalo di compleanno!" replicò la folletta, quasi automaticamente, abbassando gli occhi neri e lanceolati, senza però celare il piccolo sorriso soddisfatto che si faceva strada sul viso infantile. i loro occhi si incontrarono, per qualche istante, mentre l'elfo le rivolgeva un sorriso divertito, carico di gratitudine, aprì piano il foglietto, mal celando dietro l'apparente compostezza l'impazienza di conoscerne il contenuto....

Lui osservò il disegno per qualche istante, inarcando le sopracciglia, indeciso se far finta di nulla o sbottare a riderle in faccia, optando per la prima finalmente levò lo sguardo verso di lei, aggiungendo "bhe? vedo che tutto quello che vi interessa di me sono i miei capelli"
"Certo!" rispose lei, come se fosse la cosa più ovvia del mondo "la cosa che mi ineressa di più sono i vostri capelli" detto questo gli sorrise, mostrando i dentini bianchicci, con fare infantile, portando le braccia sui fianchi...
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buon compleanno primo strigo...che dire...ma siete nati tutti gli stessi giorni?
bhe che dire...
gli anni passano anche per i mezz'elfi...

un piccolo regalo per ricordarvi di me! mettetevelo sul vostro comodino prima strega, sia mai che vi venisse voglia di vedermi!